lunedì 1 settembre 2014

Mistero notturno

È la notte appare
come una nera strega
fatta di sogni, misteri e paure
Ruota il suo mantello,
è complice degli amanti
, di gatti vellutati,
di ubriachi disillusi.
Solo chi dorme
senza immagini,
non potrà mai sperare.

domenica 31 agosto 2014

All' amico ritrovato

Il tempo passa, vola, e i  ricordi
sono coriandoli gettati all' indietro.
Chi eri, chi sei, non lo so.
Neanche la mia vita ti ha giudicato.
Frasi taglienti, molte;
fango gettato su me, tanto.
Incapace di conoscermi,
o proprio non volerlo?
Mani in tasca, l' imbarazzo di essere lì,
in un in un mondo non tuo.
E artigli a difesa di  latifondi
di meschinità contro cui combattevi.
Pensieri, e una ruga sulla fronte,
e lo sguardo perdeva  il suo
metallico lampo.
Chissà se sognavi il tuo mare...
O forse era un lago, dove
galleggiano gli anni migliori?
tutti abbiamo creduto, sperando
in un mondo di pari, guardando
dritto  all' orizzonte infinito.
poi, la delusione, il crollo,
l'accasciarsi nello scontato
che ci avviluppa.
Il folletto che è in te, non
vuole andarsene; sta lì,
torna sghignazzando stridulo.
Così, sorgi dalla tua noia,
cercando qualcosa che non sai,
navigando a vista.
E' un attimo, forse un periodo
o degli interi giorni.
Poi  capisci, ti svegli,
e stringi forte la mano
alla dolce  certezza.

martedì 26 agosto 2014

Gocce

Qui, in questa terra,
dove è parte di noi.
Sarò evanescente un giorno,
e sfiorerò i crinali crudi
in mezzo al vento.
Lassù forse ci capiremo,
e la tua pacata voce
mi giungerà nell'aria.
Sfioremo gli alberi,
accarezzeremo le foglie
e saremo aria tersa
e gocce di pioggia

senza limiti

Volver

Non lasciatemi partire,
legatemi
a questa casa, a
questo monte
che veglia e protegge.
Vorrei restare qui,
col brusio delle voci
e del vento,
l'odore dei camini
nel raccolto inverno,...
e le due farfalle
che si incontrano nell' estate.
Non sradicate il mio
cuore; lì, in un angolo,
dentro un metro di terra,
l'angelo dorme,
sotto una rosa vermiglia

domenica 3 agosto 2014

Verso le stelle

La notte va, mi culla dolce,
mi abbraccia
nel suo mondo onirico
dove io, ammantata
di stelle, mi aggiro.
Strega, non fata,
perché mistero tutto diventa.
Mi scioglierò nell'alba,
cadranno ii veli,
e sarò dono
occulto per un nuovo
che sorgerà

sabato 26 luglio 2014

Pioggia

Pioggia, pioggia dentro te,
 dentro me.
Silenzio, gocce, freddo.
Qui, nella nostra gabbia,
in noi la violenza dei lampi
che tagliano i nostri
vuoti, e in due le anime
che ci appartengono.
E domani, domani
forse arriverà un sole,
e un bacio umido
 in un arcobaleno

venerdì 25 luglio 2014

Eclisse

Sparire, eclissarsi...
Mandare al diavolo tutto.
Senza amori da seguire,
senza padroni a cui sottostare.
Non sapere che giorno sia,
niente file, nè orari.
Sparire, senza gioie da rubare,
né dolori da dividere.
Solo te da reinventare

mercoledì 23 luglio 2014

Mattino

Afferrare i sogni come palloncini
e viaggiare in alto, sentirsi leggeri
, e poi riaprire gli occhi svuotati di tutto.
E il fresco del nuovo giorno
ha già deterso quel che è stato ieri.
Aprirsi all'oggi buttando in alto le lenzuola.
E ancora:farsi belle
e anche se non ti guardano più, che importa?
Sei sempre e solo tu


domenica 13 luglio 2014

Luglio 1943

Laceri gli abiti delle donne,
come pugni di mille dadi
sparsi nelle vie del Verano.
Sangue e polvere, polvere
e sangue ancora.
Odore acre di bombe
e lacrime, sudore...
Poi, visi dei morti
due volte, eterne
maschere e maschere vive....
Caldo, lezzo, vecchie case
Panni diventati stracci
e povere umili cose
disperse sulle strade.
E gli occhi, gli occhi vuoti
unica vera catena tra chi c'era
e di chi se ne era andato.

sabato 12 luglio 2014

Semplice

Tu che sfiori il mio essere
in silenzio con il fruscìo del tuo cuore.
Tu che mi viaggi nell' anima,
con le catene delle tue paure,
trova la tua chiave
qualunque essa sia, e sogna...

giovedì 5 giugno 2014

Anime

Il cuore cambia, non batte sempre
per chi ci lascia una delusione.
I giorni volano leggeri, o pesanti
Gioia, allegria, oppure tristezza:
questo ci detta il cuore....
E' mutevole, varia, e bastano
istanti nuovi per poter cambiare
Il cuore, in fondo non ci appartiene
se ne va dietro a piccoli mondi diversi.
Ma l'anima no, l'anima non perdona
nel bene, nel male, è sempre tua
resta con te. L' anima siamo noi
è il nostro vero io immortale.
Ci segue ovunque e le sue ferite
non si curano. Possono rimarginarsi,
ma restano. Ma anche ciò che ci ha fatto
bene, resterà tatuato, neanche questo
ci abbandona. L' anima è una bilancia,
l'equilibrio del nostro infinito

giovedì 22 maggio 2014

Per te, Giovanni (ricordando Ricordando Giovanni Falcone)

Auguri, a te, lassù
tra i giusti come te,
con il pacato sorriso,
di chi sa essere uomo.
Tu che ignorando ogni...
paura, hai tracciato
la tua strada, delineando
l'anima, il cuore, la mente
Mille parti del tuo corpo
sono stati sparsi nel
vento, per giungere
a chi ti avrebbe creduto
e conservato.
Chi ti ha ucciso,
ti ha reso più vivo dei vivi.
Un morto non cammina,
ma tu cammini con me.
Sei trai i gioielli preziosi
che conservo stretti.
Sorridi, sorridi, ancora,
Giovanni Falcone; ecco,
io dischiudo le labbra:
fallo anche attraverso me

martedì 20 maggio 2014

20 maggio 2012


lo ricordate quel mattino?
immersi nel sonno, storditi
impotenti e tremanti. Non ...
c'era tempo per avere paura
aspettavamo, e aspettavamo
perché passasse, volevamo
quasi che tornasse, per
avere la conferma di esser
ancora vivi. Fuori era tetro
aria tesa, ferma, anche se la
morte era lontana. Noi
appesi al filo della vita,
gli occhi sbarrati tra il
buio e la luce di quel
giorno. E lei, la morte,
passava sfiorandoci,
sentivamo il fruscìo.
polvere e lacrime
e poi il silenzio.
Oggi, calli sulle mani
sempre più duri,
sorrisi di speranza
a mascherare l'angoscia
e voglia, tanta, di dire:
domani...

giovedì 15 maggio 2014

Quiete

Tienimi compagnia dolce notte,
con i sogni che non sono sogni
ma realtà nel futuro meno futuro
Tienimi compagnia, coccolami
abbracciami stretta notte, ...
sui quei cuori ormai spenti
dei miei cari tutti, spenti, si,
ma dalle anime che palpitano
unite nel giardino dei pensieri
con l'allegria sincera, giocosa
di quel piccolo essere che ho
tanto amato.Fammi rivivere
tutta la gioia che mi donava.
Non darmi incubi, sposta
le tende al soffio di un vento,
e sorridimi mentre svanisci
piano piano, come candela
consumata dal sonno.

sabato 10 maggio 2014

Lontano

prenderò uno zaino e andrò lontano.
Non so bene cosa cercherò, cose nuove
certo, sapori, colori, gente, lingue.
Zaino vuoto da riempire di emozioni
solo mie, solo per me.
Non ci sarà posto per i sogni,
ma per tutto il nuovo che apparirà

giovedì 1 maggio 2014

L' urlo

Urlo di  silenzi di  questo  giorno inutile.
Senza un perché, senza una verità
Tu, lontano non  ascolti, non senti.
Trascino le mie  cose, i miei oggetti,
passo dopo passo, un piede dietro
l'altro, così...
Muro, muro,muro.
sei dentro una giara di piombo
in  fondo ad un mare incrostata dal
tempo. Non so  neanche in quale mare sei
La mia mente corre sul filo delle supposizioni
Cerco di  pensare, non ci riesco. Tu pensi?
Riesci a pensare? Ti  penso libero allegro
senza di  me, airone in  volo che spiega
le sue ali, elegante nel suo cielo.
Ma dimmi, hai un  meta?
e dentro di te, è primavera o autunno?
Sei  libero dentro, o forse c'è ancora
qualcosa che urla dentro te?
Si, io il tuo  grido lo sento da qui:
non disperazione, solo paura

domenica 30 marzo 2014

l'anima vuota è solo mia

A chi racconto i miei giorni,
a chi parlo di cosa farò, a
chi dico che sono triste,
allegra, annoiata?
Un divano vuoto non ascolta.
E' lì,bianco immobile, fermo.
Mi manchi, ma ti vedo, ti sento
vedo i tuoi atteggiamenti,immagino
gli occhi che hai. quali progetti avrai?
Lo so, io rompo, ma non so chi ti curerà,...
chi ti vedrà sorridere, o piangere.
Chi sentirà il tuo maledire sempre
le stesse cose? Lontano, lontano da me,
possibile, è vero, è un incubo, svegliatemi!
non apro il tuo vuoto armadio,
 sembra il mio cuore,
non i tuoi cassetti,
sembrano la mia anima.
E il frigo, la scrivania.
.cerco i tuoi oggetti,
non ci sono.
Due foto soltanto, fredde su di me

domenica 23 marzo 2014

Cantare l'amore

Ho scritto l'amore degli altri,
per gli altri ne ho goduto
 Ho scritto la passione,
e gli attimi, e i momenti
Ho vestito i loro panni,
e come loro li ho tolti.
Più facile si, cantare
cuori estranei che non sai.
io il mio non lo canto,
l'emozione soverchia
le mie parole, e più
dolci non le trovo.
Sono mie, non le dono.
L'orto che coltivo,
appartiene solo a me

venerdì 21 marzo 2014

Primavera

E campi verdi, e margherite, e fiori.
Linfa che cambia per animi stanchi.
dolce ricomincia la vita
Speranza rinnovata del nostro
essere. Togliere il pesante fardello
dell' inverno andato, Nuova gioia,
forse anche dolori nuovi, ma che
placheranno nel tepore di un giorno
il loro acuto spasimo.
Voglia di aprire se stessi,
di allargare il dentro che è in noi.
E rinascere sempre, partorirsi ancora

Tornare

due amiche del liceo che ancora ti cercano,
due donne, un tempo ragazze come te
e capisci che Roma e là, ti aspetta.
Che la tua vita è laggiù, che i fili
non si sono spezzati. I tuoi ricordi...
sono i loro, la loro vita è stata la tua.
Sempre, sempre qualcosa che torna
che non ti abbandona, che non ti
lascia andare, che ti prende da un lato
del cuore e ti porta via. ti senti strattonare,
ti senti spezzata in due, corri col pensiero
trasportata dal tuo vero io, Ecco, lo senti
Roma ti sta chiamando, sta urlando il
tuo nome, ti vuole, sei sua, ancora

mercoledì 19 marzo 2014

San Giuseppe

Vabbè, parlamo un po' de sto poraccio,
marito, padre, trattato come straccio
Non si seppe mai che fine fece
lui che der Signore fu la vece.
E cerca casa, e monta sur somaro,
sotto quer cielo che nun era chiaro.
Certo che fu un bell' impegno,
per lui che conosceva solo legno
E poi, in mezzo a tutti sti stenti,
evità la strage degli Innocenti....
Lui che era n' omo assai riservato,
che tutta na vita avea sgobbato,
je toccò un ruolo minimo, marginale,
accanto alla madonna virginale
Mo' nun se sa come a finì agnede,
se n'altra donna alfine gliela diede.
Me auguro tanto che dopo ste emozioni
se sia tolto uno o due soddisfazioni

lunedì 17 marzo 2014

Compagni di sè

Bello stare con la mente sospesa.
Terminare per un solo attimo
d' esser funambolo della tua vita
Due minuti compagni di sè, null' altro
Solo pensieri miei, solo immagini mie.
Ricordarsi di sé, in un solo respiro

venerdì 14 marzo 2014

Bonanotte...

Bonanotte a sta Roma appassionata.
a chi non l' ha mai e mai dimenticata.
bonanotte a tutti i gatti già assonnati
ai felici, ai ladri, agli innammorati
a chi lavora nella Roma silenziosa...
indove puro la caciara s'ariposa.
Bonanotte ai monumenti, ar fiume,
a ogni finestra che c'ha un barlume,
Bonanotte a ogni strada dei quartieri
dove vivono i romani, quelli veri.
E domani n'altra alba tutta rosa,
sveglierà sta città tanto radiosa.

Il massimo della vita (dedicato a M.B.)

Lasciala urlare la tua anima, amico mio.
Esci dal tuo guscio prossemico, vivi.
Torna ragazzo, sii tu, come già eri
Trova te stesso ancora una volta.
Io che ricordo il lampo dei tuoi occhi
vorrei vedere quella scintilla.
Ora è il tempo, ora  di nuovo puoi.
Scuoti il fardello dalle tue spalle.
E' pesante, lo so,ma te lo devi.
Ciò che non è stato, sarà di nuovo.
Sei ricco sai? ricco di te stesso.
Non cadrai negli errori, avrai pace.
La vita è seduta laggiù e ti attende.
Volta quell' angolo, ti prego, corri!
L' abulia non t'appartiene, ignorala!
Un nuovo sorriso ti aspetta insieme
ad altri.
Scappa,vola, vai...

mercoledì 12 marzo 2014

Parole

ho scritto parole, virgole e punti.
Senso ad un pensiero per farne
realtà. Sono sferzanti, ma
dicono il vero. Magari non piaceranno,
ma sono io. C' è da leggere tra queste righe,
c'è un cervello, ed il cervello non si scrive.
 E chi  legge interpreta con il suo cuore ed
il suo momento. Sarà felice, se è felice,
affranto se lo è di suo. Le parole sono
sempre nostre. Le migliori non saranno
mai perfette. Diverranno voli per tutti
e per nessuno, e forse solo male
per chi si riconosce

lunedì 10 marzo 2014

Cielo romano

Cielo bianco di Roma maculato
da striduli storni; di rondini che
come me, tornano e non se ne
vogliono più andare
Cielo che sanguina, esponendo...
trionfi, morti e decadenze.
Poi stelle, lune, luci sopra e luci
sotto. Pace e frenesie.
Giù, il fiume si stiracchia,
e continua indifferente.
Un barbone accende
il suo fuoco di cartoni,
Luce ancora nuova
per un sole che tramonta

venerdì 7 marzo 2014

Cento poesie

Cento poesie, mille frammenti di me.
Tessere del mio mosaico.
Nascono viaggiando come meteore,
nei meandri dei pensieri miei.
Squarciando all' improvviso,
il velo sui miei occhi.
Come cunei negli anfratti
dei miei ieri, dei miei oggi.
Scritte negli angoli delle strade,
sulla riva del mare, come isola
di un mondo tutto mio.
Io, medium di me stessa,
mi rappresento.
E poi, ancora...
sotto la pelle degli amori altrui:
piccolo cristo di passioni non mie.
Tu ami, io amo per te.
Ecco, le mie mani sono vuote.
Si colmeranno domani,
nell'attimo ancora ignoto

Daniela Macciocchi - poesia n. 100

giovedì 6 marzo 2014

A te, Marina

Scivolato era il tuo passo,
inclinato, in punta di piedi.
 Lo sguardo chiaro, caldo.
Voce sussurrata appena.
 semplici le tue parole.
 ma l'anima decisa
di chi abituato
a soffrire in modo antico.
Lo so, so che sei andata via
in silenzio, senza disturbare,
che non hai detto nulla,
neanche un addio.
Io lo so che con passo leggero
 e soffice, hai salutato la vita,
per non essere ricordata.
 No, non puoi, Marina,
è il tuo silenzio ora,
che ci racconta di te

Dono

Quante cose mi hai regalato
nella tua breve, sofferta vita.
Tu, puro, ed innocente,
uomo e bambino,
hai saputo insegnare
un amore nuovo,mai provato.
Un dono eri, e donato hai
tu, che dal destino non hai avuto,
hai regalato tutto, senza chiedere,
senza ricambio, né domande....
Vola, angelo mio, vola verso
il certo, dove mani sicure
saranno il tuo regalo,
per un vivere non vissuto.

Stirpe

Filo del sangue, filo dell'anima;
filo dei pensieri e siamo noi.
Eccoci, abbiamo una storia,
dietro le spalle, non siamo
solo un nome come tanti....
Raccontiamoci i cammini divisi,
ricongiungiamoci qui o altrove,
che importa? Facciamolo.
Stirpe ramificata, ma con
uguali radici, perché
comprendiamo che mai
potremo stare lontani.
Cerchi nell' acqua, si,
ma unico è il sasso gettato.
Il nostro essere ci appartiene,
e le mani cercano con la sete
di conoscere un passato all' ombra.
Vieni, ti aspetto, torna, io
sono qui.

domenica 2 marzo 2014

Domenica romana

Buona domenica a questa Roma
che profuma di abbacchio e fettuccine,
con le donne affaccendate dal mattino.
Con una gioia incognita che sa di semplice.
A chi porta i ragazzini al Gianicolo...
 Pulcinella è ancora là che strilla
e Colombina è malizia ed innocenza.
Buona domenica al cannone
che lo senti in ogni parte.
Ed ogni romano lo sa,
 che quello è il segno
di un giorno che vola
  via verso il sereno.
Un passeggio lento,
 un caffè, le chiacchere,
gli abiti stirati, le donne
  con il trucco ed il sorriso
oggi ci si accarezza,
ci si parla, ci si abbraccia
Oggi è un uomo, una donna
un parco un ragazzino,
oggi è lo sguardo ritrovato,
 di un amore ancora vivo

sabato 1 marzo 2014

Carnevale

Via la maschera, via il vestito.
Tornare in sé, riprendere i panni.
E il fardello, leggero, pesante
di nuovo su di te
Eccoli, sono i tuoi giorni,
le notti, le speranze,
il guardare avanti sempre,
il mai pensare, riflettere.
oppure il cercarsi dentro,
lo scoprirsi anime chiare
smantellarsi i piccoli bui-
tu sei il tuo faro, il tuo
approdo, la tua bomba
di vita, solo tu.
Trovati, cercati,
non rimandare nulla,
ma bevi e sorseggia
e lento diventerà
il tuo vivere bellissimo

Brucia

E' stato un dolore, lo sai,
Recidere un'amicizia,
è peggio che in amore.
Mancherà il pensiero di te.
il sorriso tuo timido,
le giornate insieme.
Il vino bianco, il camino.
La complicità di uno sguardo,
un pensiero capito al volo.
Il mio capirti, il tuo capirmi.
ed il ridere, si, il ridere insieme.
Ora sono il tuo foglio  bianco,
e non voglio  che mi scrivi.
Quando e se tornerà il sole,
saremo ormai diversi.
Ho costruito un muro,
non lo volevo.
Di là ci sei tu, con un pezzo di me.
Non lo prendo indietro, te lo lascio
Ti prego, separami dai tuoi errori,
 dalle tue confusioni, da quel che
non hai detto, ma che ho compreso.
Ormai, l'amico  è solo paglia,
e brucia, brucia, brucia....



.


domenica 23 febbraio 2014

Trastevere


Trastevere è là,
vicoli e panni stesi,
gatti ed ubriachi
accanto a fontane
scroscianti ed argentine
come i bimbi che stanno attorno.
Trastevere, chiese nel silenzio,
piazze nel freddo e sotto al sole,
Preti che scivolano via
come le carte delle pizze.
Trastevere, sogno mio e tuo
persi nei vicoli per mano,
sperando in quel domani
Né chitarre né stornelli,
ma il tuo gelido dolore,

sciolto nel mio addio

martedì 18 febbraio 2014

Viaggio

Voglia di un viaggio
Giù, nelle radici dell' anima.
Di ritrovare racconti, profumi, piccoli riti.
E voci, suoni, intercalari e gesti.
Quel mare, dove il mondo lo hai sulla testa,
dove la bellezza emerge dal secco e dall' arido;
dove e guardi neri e azzurri si socchiudono
all' umile semplicità di un raggio di sole

lunedì 17 febbraio 2014

Tornare a casa

Ovattata la sera va.
 Rinchiusa in anima e cappotti,
la gente corre e una meta forse non ce l' ha.
 A casa, sì, ma il cuore, l' anima?
Eterni pellegrini sono i pensieri
ammanettati  in noi.
Voglia di colori, di ali, di note.
L' amore non può dare tutto questo.
Il sorriso, la dolcezza del tuo amato,
 non sono che compagni di un attimo.
Tu sei tu, e vai, vai, vai

martedì 31 dicembre 2013

31 dicembre

Dolce il tramonto di questo giorno,
se ne scende il sole pian piano,
sembra eutanasia di dolori passati
aggiunge malinconia per serenità trascorse.
Muore un anno, pezzo di vita nostra
Sono avvolta da tutto, e tutto scivola via.
Domani, berrò l'alba che esplode frizzante,
Con fragore riderò sul nuovo e l'antico

domenica 1 dicembre 2013

Luisa va in pensione

Dopo tante ,molte brontolate,
tra scartoffie e telefonate,
questa data assai sospirata.
finalmente or è arrivata.
Cominciò lì, a Bologna,
tu, una ragazza che sogna
un sogno  poi realizzato
nell'amor che hai trovato.
Dalla Corte spiccasti il volo,
per andartene a Sassuolo.
Giravi col trabiccolo scassato,
con l'ansia del lavor notificato.
E  per un dubbio che ti  prostrava,
c'era Della Porta che ti  ascoltava.
E un giorno il cuor fu contento:
arrivò di sorpresa il trasferimento.
Beh, ormai tutto è alfin passato...
non resta che ricordar ciò che è stato.
Adesso che l'attività è tutta finita,
è per te il goder di questa vita.

.



sabato 23 novembre 2013

Ancora un caffè

Ancora un caffè, angelo nostro,
per girarci i tuoi sogni dentro.
Ancora un caffè, due parole,
discorsi che ci uniscono...
Nel  mattino ancora dolce,
dove fuggono i pensieri tuoi.
Stretti, chiusi dentro il cuore,
incassati nelle fragili spalle.
E poi, in un attimo sei tu,
siamo noi, donne diverse,
ma unite, mani e storie.
E poi il fulmine, il volto
bianco, dolore il tuo,
sensazioni le nostre.








domenica 17 novembre 2013

Incontro

Vagare in una città sconosciuta,
rendendoci conto di sogni rivelati.
con paure, batticuore, desideri;
parlare di trent'anni indietro
di quegli anni violati e recisi.
No, non posso, ormai
ho ferite profonde, ma chiuse
e sono spesse le mie cicatrici.
Fuga  vecchia e sempre nuova.
E tu,capo basso, mento inclinato.
E' passato, passato tutto e lontano
Non  baciarmi

giovedì 7 novembre 2013

Semplicemente tutte noi

Semo dell' ufficio la parte più bona,
c'avemo na lingua che non perdona...
Si, è vero, tutte molto, proprio diverse,
l' importante è non esserci  perse.
Stasera solo gossip e tanti racconti...
e per favore, non parliamo de conti!
e' davero un bel momento essere qua:
se respira aria de profonda unità.
Tutte donne al chiar della luna,
riunirci insieme è na vera fortuna.
Un grazie alla cara collega amata,
che temeraria sta banda ha ospitata.
Ma brindisi e calici han profonda mestizia,
e son tutti per te, nostra amica Patrizia.

domenica 3 novembre 2013

Roma

Quante cose avrei voluto dirti
quanto devo scriverti, cara,
sfolgorante anima mia
Nei miei occhi la tua luce,
nella mente i tuoi suoni.
E tra il caos ed i vapori
sentivo i tuoi profumi.
Primavere dolci,tepori.
ferragosto di  pace.
Venti e tramontane
Pioggia ed i riflessi
Madre indifferente,
solenne e sfrontata,
violenta e protettrice.
E poi, tu ed io da sole,
in giorni che non tornano
e un vuoto nella  testa.


Modena

Modena ovattata, buia, sonnolenta.
Modena che trangugia e gode-
Modena lenta  e che pedala.
Ombra  nell' umido inverno,
racchiusa e calda d'estate.
Modena l' opprimente
che soffoca anime e parole.
ti avvolge, ti impallidisce.
Modena, voglia di gettare via
Modena carcere e prigione
di chi vuol cantare dentro

venerdì 1 novembre 2013

Trovarsi

Senza immaginare come accada,
ci  si ci consegna con l'anima.
Le palme rivolte verso l'alto,
nude e piene di  immenso.
Non esiste solo l'amore,no
L'amore è pudore, celarsi
l'amore è giocare, non essere.
ma poi, quando questo non c'è,
è la libertà di esistere, del vero.
Cadono le incognite, siamo noi
Tu, donna o uomo, che importa?
ci troviamo, raccontiamo, è vita.
Calore, gioia, ridere e piangere.
Attimi che fremono, o angoli bui.
E' un pensare sorridendo a chi c'è.
Siamo mille parti, di  mille misteri

martedì 29 ottobre 2013

Pudore

tengo i miei pensieri per me,
ansie, paure e  gioie e lacrime.
Non la sfiducia, solo il pudore.
e sono  sorrisi le malinconie
riserbo le tristezze più cupe.
Solo io di fronte a tutto.
Anche il bello della vita
una carezza nell'anima,
le voci dolci degli amici.
un' alba struggente.
io scrigno di  gioielli,
sola custode gelosa
di magia del vivere

giovedì 24 ottobre 2013

L' amore passato

l'amore passato  torna e si riaccende,
 un solo attimo basta, una sciocchezza.
Sei tu, di nuovo e senza tempo, storia
Sei un album di foto disordinate
Giorni qua e là, sempre più indietro
Lui, mani vibranti sopra le tue.
E tu... tu distruggi, fai  a pezzi
e violenti, e  assassini tutto.
Si, l'amore fa male e paura,
sei rannicchiata nel tuo io
"Vieni" ti dice,"arrenditi"
E tu, con l'anima fasciata,
fredda, immobile, ma solare,
spazzi via ogni  secondo,
il vostro mondo non c'è più.
Vent'anni, si, ma lui avanti a te,
a volere un cuore che non capiva.
Lui apriva, amava e tu serravi.
Il ricordo che gli hai lasciato:
i tuoi fianchi e i tuoi capelli.

venerdì 18 ottobre 2013

Chocolate


Non c'è cosa direi migliore
da pasteggio a tutte l'ore,
Dolce, buona e prelibata
e si chiama cioccolata.
Sia al latte che fondente,
malumor più nella mente.
A gustarla non si sbaglia,
attenzion solo alla taglia


giovedì 26 settembre 2013

Anoressia

E Patrizia se ne è andata,
nel suo mondo di polvere,
tra le carte e la gente,
rifiutando cibo e vita,
i denti ed il sorriso.
Curva, vecchia, stanca,
nel suo creato buio.
Non sa se tornerà,
ha preso  ferie,
ferie da se stessa
Ora non pensa,
ora solo immagina,
lanciando dadi in cielo,
d'avorio e non di vetro

giovedì 12 settembre 2013

Città

povere città, massacrate dai turisti,
divorate, calpestate, maciullate.
povere città, squarciate da risate,
dall' orda barbarica e selvatica.
Non arte, panini di plastica
piedi sporchi,  zaini stipati;
turisti onnivori che ingoiano
il passato non più passato,
e il presente da consumare.
Ma poi,  la sera scende,
sul selciato le molliche,
ed un girovago suona,
per due amanti non dipinti.

mercoledì 4 settembre 2013

Amica mia



Il filo infinito della distanza,
non spezza il cuore degli  amici
Trovarsi, e ancora trovarsi
Fino a quando tu sei me
fino a quando sono te
Un bene dolce, caldo
che copre le membra
e tu mi accompagni.
Abbracci diafani e lontani
ma palpabili e come veri
Tu una storia, un mondo,
ed io un altro volato via.
Ma le dita si sfiorano
 si cercano alla cieca
un mondo tutto nostro
lo abbiamo tu ed io

venerdì 23 agosto 2013

Nebbia




La mia nebbia è vedere in un soffio di cipria;
aprire le palpebre in unico colore confuso.
Le sfumature si fondono, non hanno margini
Macchie, solo macchie, ombre appiattite.
La mia nebbia non è padana, non si alza,
Il sole non c'è: è una macchia anch' esso.
Io non mi arrendo, no, la nebbia la vivo,
la combatto, ma lo so:  non la vincerò.
Così, a testa bassa, potrò immaginare,
darò forme e vita a tutto, anche sognando.



giovedì 18 luglio 2013

C'era una volta un nome

E' una cosa assai sciocchina,
se non più sei signorina,
che da quel sì, là, sull'altare,
il tuo cognome verrà a mancare.
E perciò marito mio,
sarò sposa, ma sempre io.
Si, ti amo e a questo punto,
il tuo nome io sol l' ho aggiunto!

sabato 29 giugno 2013

SS Pietro e Paolo.

Pietro scappava, era dubbioso.
de li romani stava timoroso
Vecchio, ormai, e molto stanco,
da laggiù viaggiato, puro tanto.
stava su  'na pietra a meditare,
vide n'ombra lontana camminare.
lo riconobbe, era Gesù Cristo,
faccia seria, buia, e volto tristo
Pietro allor decise de tornare
e dai romani fasse martirizzare.

pe Paolo la storia  fu diversa,
lama che scintilla nell' aria tersa.
Dopo tre zompi e tre fontane,
puro lui santo tra mura romane.
Certo, du santi so na certezza,
pe' gridà a Roma la sua grandezza.



venerdì 28 giugno 2013

Memorie

E poi ci sono cose che non dimentichi.
Attimi misti  a risate, odori, profumi
Piccole gioie indelebili,impalpabili.
Porzioni di sensazioni indefinite,
frazioni di tempo, contorni sfumati.
No, non ricordi, ma memorie vive
I ricordi  si radicano nel cervello,
ma le memorie riaffiorano sulla pelle.
ti accompagnano fino al tramonto,
per poi danzare in aria, così...

domenica 23 giugno 2013

DOMANI

Aspetto domani, aspetto...
sull' onda di nuovi pensieri
e differenti emozioni
Aspetto domani, aspetto...
per il caldo del sole
la luce della luna
Aspetto, aspetto...
ancora la tua mano,
il tuo sguardo dolce,
e i nostri passi leggeri
vicini, sincronici
camminando insieme
piccola perla tra il verde ed il cielo
fatta di gente dal cuore sincero;
oggi tremi sconvolta, impaurita
tu tanto silente, ma piena di vita.
tu che hai raccolto il mio cuore,
ti muovi incessante in queste ore.
Coraggio, mia cara, brava gente,
a voi le preghiere della mia mente.
Tornerete a sorridere nell'estate,
e godrò della pace che mi regalate

domenica 2 giugno 2013

SCENT


E ripenso al profumo dell'estate,
a quello del fresco di casa mia
al tenero odore delle foglie
bagnate al mattino presto.
Indefinito quello del vento,
di polvere e di sole caldo.
E mia madre, che sapeva
di cipria e di buono;
le guance di mio padre
di colonia e schiuma.
Mia sorella e mia madre
lo stesso: la semplicità.
Io, in punta di piedi,
cercavo verso l'azzurro,
quello sconosciuto di te.

sabato 1 giugno 2013

Io sono

Non mi presterò a giochi da poco,
starò lì, a guardare con sprezzo e pietà,
la pochezza di falsi pragmatici
uniti in livellato coro.
no, io sono viva, io sono mia;
la mia mente vive e scruta,
ma le mie spalle si voltano
a tanto immenso squallore

martedì 21 maggio 2013

VIVERE


La gente muore vivendo;
Stretta nella morsa apatica
Di un’esistenza subita.
Si muore dentro, perdendo
La forza giorno dopo giorno.
Lasciandosi andare, così..
Senza un vero perché
Perdendo l’entusiasmo,
 La voglia di credere,
Capire ed anche sognare.
Vivere è dolore, anche
Ma è guardarsi attorno,
Costruire e dimenticare;
E ricordare, e crescere,
E aprire gli occhi e fare,
E disfare, e ancora aprire
Gli occhi e disfare.
Vivere è un gesto
Che sa anche di follìa,
Spalancare la persiana,
Affacciarsi, guardare.
E poi, prendere di corsa
Le scarpe, per iniziare
A correre, respirando

giovedì 11 aprile 2013

A lei

Starsene nascosti e vedere il mondo che gira;
Osservare, tacere, mentre un silenzio strano
parla dentro di te e nemmeno lo ascolti
Se lì, che vorresti sbloccare il tuo cuore
ma non ci riesci, pesanti sono le labbra.
Hai paura, paura di essere, di uscire
Non ce la fai, non puoi: Disarmate
sono le tue unghie che sanguinano
mentre diventi il gomitolo di anni
e di giorni piombati nella tua mente

lunedì 1 aprile 2013

Di nuovo noi

Riprendiamoci tutto, Annamaria,
gli istanti, i suoni i sapori, le voci.
E parliamo, parliamo ancora
parole tronche e modi dire.
Tuo padre, mio padre,
mia madre, tua madre...
i cori e le poesie, la festa
e la gita di Pasquetta.
Non eravamo sole, Annamaria.
Il futuro era certo, i dolori no.
Riportami indietro, ti prego,
tanto chi mi ama oggi,
non sapeva di doverlo fare.
E come i nostri Natali,
mi aspetterebbe insieme ai suoni
ai sapori, ed alle parole
venute e volate, in un battito di ciglia

Ro....

io lo so, Ro, lo so bene;
dietro il tuo canto del mattino, 
note per la vita che sai, che puoi,
ci sono i dolori amari e chiusi.
Le tue unghie nella carne,
la fantasia dei tuoi giorni,
gli odori dell tua cucina.
Io lo so, Ro, che non dici nulla
che il dolore è un mattone 
che non si sgretola nell'anima
Ma quando alla sera, seduta
al tuo poggiolo, stanca e viva
della tua giornata ancora vissuta,
so che confidi alla valle i tuoi pensieri
E lei, lei sola sa, e assorbe le tue passioni
custodendole come morti senza resurrezione

venerdì 22 febbraio 2013

Ricordo


RICORDO

All’epoca che  mi padre era regazzino,
La domenica nonno sonava er mandolino
 zio Giggi la chitara strimpellava,
La casa tutta de note arisonava.
Nonna rammendava i  pedalini,
E papà giocava chi i cuggini-
Scorcio ormai der secolo passato
Vita romana che m’ hanno raccontato.
Ar vicolo ce torno, ma non in compagnia,
Sto sola coi ricordi de tutta st’armonia.

lunedì 28 gennaio 2013





LIBERA


Vorrei essere gabbiano
Per levarmi dalle rocce
E per mostrare il petto
Al sole, alla tempesta
Con la coscienza e 
L’incoscienza di chi
Sa di esser  nato per
Vivere e poi morire.
Vorrei esser farfalla
No, non di quelle 
Colorate, regine 
Sensuali di foreste
Umide di piogge
Farfalla piccola
Bianca, umile che
Con giudizio svolge
Compito di sua natura
E vola in silenzio sul
Grano e sui papaveri
E che conosce il cuore
Di piccoli fiori ignoti.
E per un momento,
Un momento solo,
Essere mia e mia
Soltanto.  

venerdì 25 maggio 2012

Allarme bomba


Io sospetto e ho l'impressione
che è lo scherzo d'un cojone.
C'è una bomba in tribunale
e giù presto per le scale.
Fuori, fuori tutti in massa,
prendi i soldi nella cassa....
Ecco vigili e carabinieri,
polizia ed artificieri,
i giornali, la televisione
che riprende le persone.
E pensando a un attentato,
mi viene in mente il  mio passato.
Quando a Roma le brigate,
ne combinavan di cazzate.
Io si che sentii le mitragliate,
che vidi le persone ammazzate.
E i politici ai funerali,
dir parole sempre uguali.
Poi arriva il grande capo,
tutto rosso e spaventato
dice: "Son moritificato,
perchè soli vi ho lasciato."
io gli dico:" Lascia stare,
era bello passeggiare!"










c

giovedì 19 aprile 2012

CHISSA'...

rivoglio i miei sogni che m'han dimenticata,
quelli con i quali mi sono addormentata.
Ricordo di un'estate che ritorna a galla,
io che scorrazzavo su una vespa gialla.
rivoglio le lezioni sui banchi all'università
ed oggi mi domando che ci  faccio qua.
Ed ecco  il sorriso bianco di mia madre,
la gaia effervescenza tutta di mio padre.
E rivivo le sfuriate con la  mia sorella,
quando non si sapeva chi fosse la più bella
Quei pomeriggi sui miei libri e poi studiare,
mimando l'avvocato che volevo diventare.
Rivoglio indietro la mia anima incosciente,
quando della vita non ne sapevo niente.
Quando credevo che il mondo fosse onesto,
e gli anni non passassero davvero così presto
Chissà chi sarei se non avessi mai sognato,
 se un vivere banale m'avesse accontentato

sabato 14 gennaio 2012

Canzone per Maria

Come un raggio d'amore arrivano i pensieri,
ricordi di momenti  che sono ormai ieri.
La voce di un affetto del tempo passato
stava nel cuore come solco tracciato.
 l'amore non passa, sempre rimane,
anche se divide e si resta lontane.
Si affaccia in un giorno d'inverno,
si, un'amica ha qualcosa di eterno.
Ti è dentro, ed è la tua vera storia,
anche se dorme nella tua memoria.
Sei tu, tu che mai mi hai lasciata
grazie, Maria, per essere tornata.

domenica 18 dicembre 2011

Natale 1966

E l'albero svettava verso il soffitto;
dalla cucina, l'odore del fritto.
La zia che mia madre aiutava,
la nonna non poteva e sospirava.
Chiacchere sommesse e confidenze,
condivano vecchie e solite pietanze.
Io, mio nonno e la televisione
e lui spiegava i fatti e le persone.
In quel pomeriggio morbido, l'attesa,
di una promessa fatta, della sorpresa.
poi, d'improvviso, i parenti ed il vociare,
noi bimbi tra i dispetti ed il nostro giocare
L'orgoglio del  lavoro per una cena.
pensata e preparata con amore e lena.
E le fiabe, i racconti, i c'era una volta,
fuori gelo, dentro l' intimità raccolta

martedì 8 novembre 2011

Supplica

Con grande grande letizia,
abbiamo appreso la notizia.
Ma le carte son da giocare,
ancor avanti dobbiamo andare.
Per carità, o Napolitano,
non ci regalare Angelo Alfano!
Fa che la giornata sia benedetta,
e non incaricar Gianni Letta!

venerdì 4 novembre 2011

VIA!

Oltre che ad esse incompetente,
dimostra de nun capicce gnente.
Lo vedemo sempre che soride,
ma è'n pajaccio che nun fa ride.
E duro, porco e pure tignoso,
c'ha ridotti in modo indecoroso.
Nun fa arto che sparà cavolate,
ma dichiarazioni non ha più lasciate.
Io me dico: "ma chi lo avrà cercato?"
sto cornuto che tutti c'ha truffato.
Va, corri de corsa verso l'inferno,
a te nun te vole manco er Padreterno

martedì 1 novembre 2011

Novembre

Lento e lieve il sospiro della vita,
soffia piano tra per chi è finita.
ombre  come foglie silenziose,
avvolte nelle nebbie misteriose.
lontano è il ricordo di un'estate,
delle onde leggere e immacolate.
Si chiudono in loro i miei pensieri,
per poi volare come fumi leggeri.
Ma la luce calda del mio camino,
apre ancora il sogno d'esserti vicino.

mercoledì 26 ottobre 2011

Canto per la Lunigiana

Mio dolce paese che langue,
scorre l'acqua come sangue,
ogni dramma vibra dentro
la gente forte senza lamento.
Ancora una volta come ferito,
ancora una volta hai resistito.
non c'é lamento, ma speranza
ancora tessere con pazienza.
E vai...vai... e mai disperare,
guarda avanti senza voltare.

domenica 21 agosto 2011

LA NAVE

E la nave se ne va con la sua bianca traccia,
va nella tempesta e nei giorni  di bonaccia.
Non sa il porto solatìo  cui approdare,
nè quanto tempo vi si potrà fermare.
proseguirà lenta e silente il viaggio,
andrà avanti con tutto il suo coraggio.
Finchè stremata sarà nella tempesta,
conosce il suo destino,altro non le resta..

martedì 16 agosto 2011

Luigi (mio nonno)

Fissando la finestra con gli occhi tuoi velati,
fumavi e ripensavi ai giorni ormai passati
e mentre una spirale elegante fluttuava
la vita tua finiva, e la morte ti serrava.
Quante cose avevi ancora da narrare,
tu che parlando sapevi affascinare;
e guerre, e libri, e verità condite,
sol per veder le facce mie stupite.
Tu che la famiglia facesti tremare,
tu che solo me hai saputo amare,
Tu uomo fiero, forte, maestoso,
dormi ora l' infinito  tuo riposo

giovedì 7 luglio 2011

VOLO

Cerchi un tarlo che non sai spiegare,
per aprire la porta che ti fa librare.
Basta un momento un momento solo,
un piccolo salto per alzarti in volo.
C'è chi aspetta con il cuore aperto,
chi vuole che abbandoni il tuo deserto.
no, non puoi, non devi sciupare,
Lui è là, è là pronto per amare.

venerdì 8 aprile 2011

MALE OSCURO

Stringi il tuo corpo rigido e  fetale
non vai oltre il ciglio del tuo male.
Vivendo i giorni con disperazione
coltivando i tuoi sogni e l'illusione.
Trascini claudicante la tua vita,
non hai coraggio di vincer la partita.
Ogni momento  è buio ed uguale,
come stritolata in questa tua spirale.
Eppure un giorno hai riso ed amato,
e nelle sue braccia lui ti ha cullato,.
ma chiudi a chiave tutte le tue porte,
vittima stanca di una  nera sorte

martedì 8 marzo 2011

DONNA

Condannata a quel vecchio peccato
che un giorno l'uomo t' ha addossato
ad un dolore grande e da morire
come è davvero il tuo partorire.
A lacrime versate e nascoste,
a subire in silenzio le richieste.
Unghie pronte per una salita,
perchè sudore è per te la vita.
Voglia di gioire e la pazienza,
rabbia tra i denti per la violenza.
Quando finirà questo tuo lottare?
Quando sarà che ti potrai fermare?
Stringiti al sofferto seno la mimosa,
Ferma la mente tua che mai riposa.
Chiudi gli occhi e aspirane l'odore,
e danza e vivi nel segno del tuo onore

venerdì 4 marzo 2011

MIA

Io sono una persona che si trova;
 e nello specchio vita vecchia e nuova.
Nell'intimo di un'anima  più leggera,
un soffio di vita stupendamente vera
Strizzo l'occhio a questo grande giorno;
frantumi di zavorra ho a me d' intorno
Non so che è successo, nè cosa sia,
ma ora, finalmente, son davvero mia.

sabato 8 gennaio 2011

Fante di picche

Come glicini odorosi pendenti dal soffitto
 Eran le tue parole prima di avermi traffitto.
Attimi violenti di ira, tremori, guerra
e petali calpestati sulla nostra terra.
Un gesto dolce per un nostro rientrare,
fante di picche e tarocchi  da lanciare.
Ferite dure, sangue su coltelli slabbrati,
ma l'ombra  ci colse ancora abbracciati

martedì 4 gennaio 2011

ALI DI PIETRA

vorrei liberare queste ali di pietra
e regalarti l' anima più segreta.
Vorrei dirti di me  tutte le cose,
perchè i duri sassi diventino rose
vorrei mettere il cuore nelle tue mani,
perchè sarai accanto a me anche domani.
Io so che custodirai  questi miei gioielli,
i miei dolori e i miei momenti belli
Nessuno come te li potrà conservare,
sei tu  l'unico che mi sa tanto  amare

domenica 19 dicembre 2010

RICORDO

Giorni freddi  come miraggi incerti,
passati col desiderio di vederti.
Lunghi passi  tra le  luci già sfocate,
la città scorreva tra mura sbiancate
E noi soli con la nostra passione,
le nostre dita a sancire una unione.
Nebbia per proteggere un amore,
coltre umida per darci il calore.
Notte a svelare ciò che non dicevi,
tu ,abbracciato, il cuore ricevevi.
Noi come alberi con foglie cadute,
fuori gelo, dentro paure perdute

domenica 14 novembre 2010

Derby - rima poco impegnata

i laziali so  tutti spariti
dalla sconfitta tramortiti.
tutti noi cor mitico Ranieri
l'avevo  fatti proprio neri.
Or vediamo che accadrà
se davvero si risorgerà.
Si sta qui ed aspettamo,
forza Roma noi gridiamo.

venerdì 12 novembre 2010

VUOTO

Giorni bianchi sul mio calendario,
senza santi, senza anniversario.
ore infinite senza le lancette,
cuore sospeso di chi non credette.
Minuti di polvere contro un bagliore
per rinnovare un grande amore
solo silenzio e un grande pianto,
solo la voglia di averti accanto.

lunedì 8 novembre 2010

PER TE

Pronta a regalare una tenera carezza
 nel tuo piccolo mondo di dolcezza.
Inizi col magone la tua giornata
nella città tanto tormentata.
Tu non sai la vita  che sarà e che farai,
se un sentimento ancora proverai.
Fuggi da te stessa e dai tuoi malori,
basta, sono stati troppi  quei dolori!
rienti a casa, ed é rock per un momento,
ma tu sogni ancora di danzare un lento.

sabato 23 ottobre 2010

SOLO UN UOMO

Un giorno d'autunno forse come tanti,
tu sei prigioniero di speranze mancanti.
Chiuso nel tuo corpo sfinito e affannato,
le mani su un cuore che é già condannato.
Prigione un amore che non può sfogare,
che non si può vivere nè dimenticare.
Lo sai bene, lo sai cosa s'è innescato,
sorridi e capisci  che sei innamorato.

martedì 12 ottobre 2010

GIORNI

Giorni tanto uguali privi di  importanza,
volti a cercare solo una speranza.
Sotto le miei mani il tuo fresco viso,
di starti accanto questo ho deciso.
Soffrire e struggere per poi amare,
io non sapevo potesse capitare
Sotto le miei mani dolci sensazioni,
 non potersi salutare senza lacerazioni.
Fuggire via senza guardarsi dietro,
io ti rimpiango, e sei oltre vetro.
Colline grige nel cielo quasi nero,
tu e solo tu l'amore quello vero.

sabato 9 ottobre 2010

LUCE

Care le tue parole, amico mio,
che mi ricongiungono con Iddio.
Mi fanno credere e sperare
in quel mondo da migliorare.
Semplici frasi e considerazioni,
pezzi d'anima senza finzioni..
Vocaboli come fraterne carezze,
sedano quelle serrate tristezze.
Volgere lo sguardo ad un passato,
non serve al  presente frastornato.
Innanzi a me solo una luce futura,
e  carte da giocare senza paura.

martedì 28 settembre 2010

la risposta de li romani

E se proprio  Semo porci
te mannamo i Verdi Sorci .
Noi qui tutti  Te lo giuramo
Che vedetteli te li Famo .
come pòi ingiuriacce
 con le offese e le minacce ?
tu fai parte del Governo
Ma si  t'acchiappo io te derno
brutta faccia da cojone
deficiente  ed infamone
Torna su in Lombardia
e da scappa Roma via .
Tu sei proprio  er risultato
dei burini che t' han votato!

sabato 18 settembre 2010

PER UN' AMICA

Penso  a lei sola in questa  cupa nottata,
triste che non ce la fa  ad esser disperata.
Chiusa nel suo bozzolo di sordo dolore
della vita  avverte tutto il  suo malore.
Voglia di vivere strappata e flagellata,
una corsa per ridare una vita già data.
Unghie a graffiare un momento, un istante,
a divellere un malessere così devastante.
Forza, bambina, amica, non ti accasciare,
la tua felicità potrai di nuovo abbracciare.

giovedì 16 settembre 2010

COLORI

Ho cercato con te i colori del sereno,
sai, sono qui, li ho racchiusi in seno.
Ricordi di baci, di sogni e folli carezze,
che confondono altre gioie, altre tristezze.
Vivi solo tu, uomo dolce e pacato
 mi sono sciolta in te, caro e appassionato.
 Non so se mi  vuoi ancora desiderare,
 questa notte di dolore devo cancellare

sabato 11 settembre 2010

CUORE DI PLASTICA

Voglio stare sola con  i pensieri miei;
non me li chiedere, non te  li direi.
occhi fiusi e coraggio di sognare,
e finirla s di correre e scappare.
Da chi e cosa io no non lo so
prima di morire forse capirò
io non desidero farmi amare,
troppa paura doversi innamorare.
Mi rifugio nel mio quotidiano,
son io pronta a tendere la mano
e aiuto, sorrido e pure ascolto,
ma é plastica il cuore che ho raccolto.

lunedì 6 settembre 2010

CARLO

Il tuo sorriso lì fuori dalla scuola,
pronto a ricordarmi che non ero sola.
Giorni d'estate sulla grande spiaggia,
insieme a costruire  case di sabbia.
E quante cose inutili  che mi riportavi,
al tuo ritorno, ogni volta che viaggiavi.
Pomeriggi trascorsi in enormi discussioni ,
forse per stimolare le mie giovani opinioni.
Dietro quelle lenti, i tuoi grandi occhi scuri,
quasi a intercettare gli  amori immaturi.
Poi il gelo, il terrore, lo sconforto,
la notte in cui dissero che eri morto.
Viso tra le braccia di quell'uomo odiato,
perché via da te mi aveva trascinato.
Qui ti ho innanzi sterile e murato,
tu,  primo uomo di me innamorato.
No, che dico...sei vivo... sei qua,
dolce, dolcissimo, caro mio papà

giovedì 12 agosto 2010

SOGNI

Percorsi dritti che mai si devono incrociare,
briciole di sogni tutti da far volare.
Perle di vita che rotolano per strada,
io mi racconto, poi vada come vada.
Anime di vetro, terse e graffiate
al lor morire ancor non rassegnate.
Una notte e solo una qui accanto a noi;
abbracciami forte, forte più che puoi

giovedì 5 agosto 2010

GLI STIPENDI DEGLI STATALI

Noi statali  siam fortunati,
anche a noi c'hanno immolati
e attraverso i nostri sacrifici,
saranno  gli italiani più felici.
No, non si può arrecare dolore
togliendo lo yacht a Flavio Briatore
o veder triste e sconsolato
quel sano  ragazzo di nome Lapo.
Ma ve la immaginate la Marcegaglia
 tutto il giorno in ciabatte e vestaglia?
E quel "sant'uomo" di Berlusconi
alle sue donne non fare più doni?
E ancora pensate a Gasparri e Cicchitto
ridotti a Sant' Egidio a chiedere il vitto
Stiamo sereni e oggi invece di mangiare,
saltiamo il pasto, iniziamo a risparmiare!

martedì 3 agosto 2010

FRASI

...e sono lettere e sono parole
nella notte sospese, sole.
Si frantumano e diventano gocce;
superano strade, fili d'erba, rocce.
Viaggiano nel buio,vanno lontano
per essere soffi nella tua fresca mano.

NINA

Armadio aperto sulla tua vita chiusa.
i tuoi vestiti e la mia immagine delusa.
Cerco il tuo odore che sa di buono,
la tua voce, il suo timbro, il  suono.
Una foto incrinata, lì nella tua borsa:
quel giorno al mare eri dietro a noi di corsa..
E mare e merende all'ombra di un limone:
"Venite quì bimbe e siate buone!"
Delle tue cose il fruscio e sento il  passo.
Non ho più il cuore ma un grande sasso.
Spargo tutto sopra il tuo vuoto letto,
 getto anche il contenuto d'un cassetto.
Vecchi ritagli di giovani abbronzati;
solo ora so quando vi siete amati!
 Ecco,  copro i ricordi con il corpo mio,
addio ,madre, addio....addio

giovedì 29 luglio 2010

PER IL MATRIMONIO DI CLAUDIA E BRUNO

di Salerno  e di Solofra
son le origin della sposa
e poi c'entra anche Licciana,
piccolo borgo di Toscana.
Tutto il mondo,Claudia, hai girato
e a Ginevra hai approdato
e mentre stavi lì a mirare il cielo,
ti trovò amor profondo e vero.
Si sa che pianeti e Costellazioni
organizzan sentimenti e matrimoni,
si misero lassù tutte a tramare,
per te l'amor volea trovare.
"Ci vorrebbe un giovin dolce, cortese..."
"Ma si...ma si ... un bel francese!"
" L' ho io il nome - affermò Nettuno -
é proprio lui: si chiama Bruno!"
Scherzi a parte, miei cari sposi,
vi vorrem veder sempre gioiosi.
A Francia e Italia acclamiamo,
la vostra unione osanniamo.
Sia come via Lattea la vostra vita,
stupenda, luminosa ed infinita

martedì 27 luglio 2010

STREGA

Sono strega! così m'avete imputata
ecco, avanti a voi sono incatenata.
Ho provato l'atroce supplizio
già per me era espresso il giudizio.
ma quale sabba, quale demonio!
non vi furon danze al plenilunio.
Raccolsi erbe per il desinare
e per poter i  miei figli sfamare.
Come fate a dire che  vi ho mentito,
se neanche credo di avervi  capito.
Ora si, che Satana  veramente ho incontrato,
 é incarnato in voi che m'avete giudicato

NOTTE

questa veglia non se ne vuole andare
vorrei tanto sul tuo cuore  poter affondare
sentirlo battere ad intermittenza
lo so che io ti peso, abbi pazienza!
Spogliami di ogni mio vago pensiero
poi facciamo l'amore, l'amore per davvero
io sogno di  di te e voglio sentirti
 sicuro tu non sai quanto  possa amarti.
Ti prego sto fuggendo fammi restare,
stavolta voglio solo credere d' amare

lunedì 26 luglio 2010

I SOGNI DI QUIRINO - parla il suo cavallo

Son io il suo cavallo, mi chiamo Platone,
se po' che so io l'artro cojone!
Appresso a quello me so' divertito
ma tarvorta de sta co' lui me so pentito!
Certi giorni l'avrei disarcionato,
se ce ripenso sto ancora incazzato!
Quanno a me andava un poco de biada,
Sapete che faceva? Se lustrava la spada...
Si me vedeva parlà co' du cavalle,
je veniva voja d'annà a Roncisvalle.
C'aveva poi la fissa d'arisorve le beghe
tra maghi , principesse e puro streghe!
E i sospiri pe' na donna de Provenza?
Io l'ascortavo co' santa pazienza!
Mo che la spada é storta e arugginita,
ha deciso de cambià la su vita.
Io sto agitato  e tanto dubbioso;
a dire il vero piuttosto ansioso...
perché l'ho visto annà su e giù pe' na via,
davanti un negozio con su scritto "Macelleria"!

I SOGNI DI QUIRINO - parte seconda

Cavalier Quirino, di nero paludato,
aveva tanto e tanto cavalcato.
Giunse alfin presso un castello,
stracciato era il grande suo mantello.
" Ti darò mia figlia -disse il Conte,
dopo che Quirin ebbe attraversato il ponte -
ma devi combattere e darti da fare
 se davvero la vuoi impalmare"
Il Cavaliere tosto ubbidì
e uccise un drago il successivo dì.
Si organizzò la grande festa,
bevvero tutti da far girar la testa,
e quando l'ultima goccia cadde dalla botte,
Egli si preparò alla lussuriosa notte.
Ma scappò subito a gambe levate
dopo che le vesti ebbe slacciate!
Perché di colpo, sgomento, aveva capito
che la contessina era un travestito!

I SOGNI DI QUIRINO (trilogia dedicata a Quirino, carissimo mio amico)

Cosa ci volete fare
se non riesco  a smetter di sognare
se ogni giorno disdegno
il mio quotidiano impegno.
Mi metto a scrivere i verbali
ma la fantasia mette le ali...
cavalco un bianco destriero,
combatto per il possesso di un maniero,
una donzella mi canta un sirventese,
si! fa per me l'amor cortese!
Ma ecco che mi sveglio, lo sguardo ancor beato,
sparita la pulzella, é comparso un avvocato.

domenica 25 luglio 2010

19 agosto 1944 - eccidio nazifascista di San Terenzo Monti

Pietà per noi che siamo morti
senza colpa, senza torti.
Se perdonerete non ci dispiace
ma solo la Giustizia ci darà la Pace!

PENELOPE

Faccio e ridisfo la mia grezza tela,
occhi a fessura a cercare una vela.
Di giorno penso a provare di ordire,
di notte immagino come mentire.
Fuori di qui solo cani bramosi,
con uno voglion che  mi riposi.
Perchè  questo? perché han negato
le carezze di te uomo adorato?
Perché sei fuggito e cosa cercavi?
Perché la pace con me non trovavi?
Hai stretto si, la tua immortale gloria,
ma di tuo figlio non avrai mai memoria.

LA BEFANA SCOJONATA

Si, vabbè...sarò un po' attempata
ma bene o male m' hanno ripristinata
Solo che a 'sto monno nun ce capisco gnente...
che fine ha fatto la bbona gente?
'Na vorta a li regazzini
bastavano le palle e li trenini.
Oggi, invece, so rimasti in pochi
quelli che nun vonno li video giochi!
Quanto a le palle lassamo stare....
nun ne stamo manco a parlare...
a tirarle nun se  più fa danno!
Nun so molti quelli che ce l'hanno....!
Dicheno che la mia scopa nun sia più in voga,
lo so, lo so, che nun è l'urtima moda,
ma Dio e la storia m'hanno data questa
e dopo  'sta nottata é solo ciò che resta!
Beh, anche quest'anno é annata bene
ma... nun so se ancora me conviene...
so stufa de svorge sta mansione ,
nun vedo l'ora d'annammene in pensione!
ma si, si, sori del governo e onorevoli pasciuti
nun ve preoccupate: ce ne ho de contributi!

giovedì 22 luglio 2010

FALSE MALIARDE - invettiva contro le donne di mafia

Io dico a voi femmine bastarde,
nel vostro seno fiamma nera arde.
Esser dovete educatrici,
dell' ignoranza vi fate meretrici.
che il vostro corpo sia serrato;
non concedetevi all' uomo amato.
Voi avete più di tutti colpa,
la vita non la date, l'avete tolta.
Girata la é la testa, gli occhi chiusi,
che importa a voi dei tanti soprusi?
Se un' altra donna piange, se un padre viene meno,
il vostro cuore é vuoto e  non sarà mai pieno!

1966

Abbiamo camminato insieme nell'alba della vita;
eravamo agli inizi e sembrava una salita.
Ci siamo sfiorati in giorni profumati di gesso,
quando io e te non avevamo sesso.
Noi non sapevamo perché soffrivamo;
un angelo  ci prese per mano,
Amico caro, dolce fratello,
ritrovarti é stato troppo bello,

BREZZA

Questo mare non é il mio,
m'appartiene il natìo.
Da Tarquinia a Gaeta
fu una vita dolce e lieta.
Or la nebbia grigia avvolge
e il pensier mio si volge
a quell'aria umida di sera,
sapida di resina e umanità vera.

UN PO' DI ME

Il mio spirito vola e va,
lui legato non ci sta.
il mio spirito ribelle
abbandona la mia pelle.
Io con lui non andrò.
Io no, non lo seguirò
Starò qui ad aspettare,
forse inizierò a sognare.